HULAN PDF Stampa E-mail

Scheda

 
Hulan è una formazione femminile di otto artiste provenienti dalla Mongolia: 4 musiciste, 1 cantante, 1 ballerina e 2 contorsioniste.
A differenza dei gruppi che fanno quasi esclusivamente leva sulla suggestione del canto khoomii (duplifonico), Hulan punta sulla componente più poetica, spirituale e raffinata della musica, del canto, della danza e delle arti circensi mongole, con la sensibilità e l’intensità che solo un ensemble femminile può raggiungere.
La musica di Hulan attinge dal repertorio tradizionale, che talvolta arrangia, e dal ricco repertorio dei più importanti compositori mongoli del XX secolo quali: N. Jantsannorov, L. Murdorj, J. Mend-Amar, Sharav, le cui opere, sempre ispirate dalla ricchissima tradizione popolare, non mancano di ammiccamenti al gusto Occidentale, parte del loro ampio bagaglio formativo.
Sul tappeto sonoro realizzato da un morin khuur (violino mongolo), uno yochin (salterio) e due yatga (cetre - arpe) si innestano con un ritmo mai casuale, i canti virtuosistici con le tecniche dell’urtiin duu e del bogino duu, le danze tradizionali ed i numeri circensi di contorsionismo. La regia dei vari spettacoli – concerti proposti, punta ad esaltare le molteplici potenzialità dei singoli esecutori, mettendole al servizio di un progetto dagli ampi orizzonti culturali ed artistici, lontano da possibili scivoloni puramente folkloristici.
Le artiste di Hulan, tutte soliste del Mongolian State Morin Khuur Ensemble e del Mongolian National Circus, vivono la loro carriera in Mongolia, e grazie al loro rapporto con il management europeo, alla loro curiosità per le culture altre e all’evolversi dei fenomeni culturali in Mongolia, in forte fermento in quest’ultimo decennio, sono in grado di rappresentare una sana e genuina novità nel panorama culturale internazionale.

Le proposte di Hulan:

  • ZUND
  • TENGER MINII - novità!! - i Mongoli e le religioni.
  • L'AZZURRO CIELO DEGLI INCONTRI - Con Mauro Pagani _ Creusa de ma' e la musica mongola


Biografia


Hulan è una formazione composta da soliste del Morin Khuur Ensemble, massima espressione della musica tradizionale e contemporanea di ispirazione tradizionale in Mongolia. Con il Morin Khuur Ensemble si sono esibite in prestigiosi festival e rassegne in Mongolia, Giappone, Cina, Corea, Taiwan, USA, Canada, Russia, India, Turchia, Francia, Austria, Germania, Svizzera e in Italia nel giugno 2006 nell’ambito del tour – progetto L’azzurro cielo degli incontri, assieme ad artisti quali: Franco Battiato, Mauro Pagani, Teresa De Sio, Cristiano De Andrè, con il patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè, partecipando come gruppo ospite a Musicultura, importante concorso musicale allo Sferisterio di Macerata. Con il Morin Khuur Ensemble hanno registrato una decina di CD.
Come Hulan si sono esibite in Mongolia e in vari festival asiatici ed in tour estivi in Italia nel 2008 e 2009, che le hanno viste partecipare a festival e rassegne di musica classica, etnica e medievale, e di teatro e buskers tra i quali: Alba Music Festival, Itinerari folk – Trento, BUSIC Festival – Stabio (CH), Estri d’estate – Parma, Culture del Mondo – Cuneo, Ethnos – Torre del greco NA, Fermenti 2009 – Valdieri CN, Transumanze – Monti Lepini LT, Festival TraMonti (ATER) – Felina RE, GAM Gubbio Arti Medievali, Il Canto delle Cicale – Brescia Prov., Ferrara Buskers Festival, Chietinstrada, Sarnico Buskers Festival, Castellarte – Mercogliano AV, Andersen Festival, Artisti in Piazza - Pennabilli, Notte Rosa – Cervia, Veregra Festival – Montegranaro MC, Ratataplan – Lessona BI, Teatro in spiaggia – Jesolo VE.
Con il progetto “Lazzurro cielo degli incontri” assieme a Mauro Pagani per il Festival Mundus (ATER) a Boretto RE. A “Ritmi e danze dal mondo” con Natalino Balasso e Marco Paolini.
Le contorsioniste si sono formate alla scuola del Mongolian National Circus, con cui si sono esibite in Mongolia e in numerosi tour un po’ in tutto il mondo. La scuola di contorsioniste del Circo Mongolo forma le artiste più premiate a livello mondiale.

Discografia: Nomad Adventure NA001 – HULAN Zund. 2008

 

Zund

Zund 

È il concerto - spettacolo che dal 2008 Hulan rappresenta con successo nei tour estivi europei.
Brani tradizionali e brani composti appositamente per lo spettacolo, si alternano a delicate danze e a numeri mozzafiato di contorsionismo, tessendo una trama sottile, tutt’altro che casuale.
Un viaggio al femminile tra la cultura e le arti della mongolia, uno spettacolo poetico, ma con un ritmo incalzante che vede l’alternarsi di musiche, canti, danze ed un numero di contorsionismo, capace di coinvolgere i pubblici più diversi, trasportandoli in un sogno, dove all’urlato quotidiano, si sostituisce la serenità e la bellezza delle atmosfere orientali evocate da Hulan.
La grandissima professionalità delle artiste permette a Hulan di adattare il programma in base alla situazione in cui si esibisce, riuscendo a riscuotere consensi sia in rassegne e festival di musica antica, classica o etnica, che in festival o rassegne di tearo, teatro di strada o di buskers.
Zund (d’estate in mongolo), ci porta idealmente nella steppa fiorita, e allo stesso modo ci sommerge della bellezza, della grandezza e della poesia di quel mondo fantastico, che ha saputo conservare valori, colori e tradizioni che affondano le radici nella notte dei tempi.
La formazione prevede 4 musiciste, 1 cantante, 1 ballerina, 2 contorsioniste.

Tenger

Tenger Minii 

“Dio mio” (in mongolo Tenger minii), nel senso della propria religione, ma anche in senso esclamativo, dinnanzi alle difficoltà di dialogo tra le varie confessioni religiose e all’uso strumentale di queste difficoltà che ne fa la politica. Nonostante una radicata fede nello sciamanesimo, Gengis Khan ed i suoi eredi, nei quasi due secoli di impero mongolo, seppero accogliere con tolleranza, tra le mura delle proprie città, luoghi di culto e missionari delle più importanti confessioni religiose, come dimostrano gli scavi archeologici di Karkorum, l’antica capitale dell’impero mongolo. A questa tolleranza per il diverso, a questa apertura nei confronti delle fedi altrui si ispira lo spettacolo Tenger minii.

Innanzitutto un viaggio nella spiritualità del popolo mongolo, dapprima attraverso una danza sciamanica, rito ancestrale alle radici della spiritualità dei mongoli di cui si hanno testimonianze millenarie, ancora oggi presente e vivo.
Poi una danza Tsam, antico rituale contro il maligno, che affonda le radici nello sciamanesimo ma trova un punto d’incontro con il Buddhismo lamaista, eseguita con uno strumentario particolare di percussioni e fiati e tre danzatrici con costumi e mascheroni suggestivi e affascinanti.
Per arrivare ad un numero di contorsionismo a due che evoca le opere scultoree del famoso monaco Buddhista Zanabazar, vissuto a cavallo tra il 1600 ed il 1700, grande artista e uno dei personaggi più eminenti della storia politica, religiosa e culturale mongola, venne considerato la prima incarnazione mongola del Buddha Avalokiteshvara.
Questa parte più coreutica e spettacolare si inserisce armonicamente in una trama di brani di musica mongola, che anche se non direttamente legati a rituali o cerimonie, testimoniano la spiritualità del popolo mongolo nella vita quotidiana, nell’amore per la famiglia e per la natura.
Completano la scaletta musicale alcuni brani di cultura mussulmana e cattolica arrangiati e interpretati da Hulan con gli strumenti mongoli.

Le otto artiste mongole gettano uno sguardo sulla storia millenaria delle religioni del proprio popolo e dei popoli con cui sono venuti in contatto nei secoli, attente e rispettose delle fonti, ma libere nel comporre un affresco dove l’unico scopo è quello di rappresentare un messaggio di pace, di tolleranza e di rispetto reciproco, con dolcezza e poesia.

La formazione prevede 4 musiciste, 1 cantante, 1 ballerina, 2 contorsioniste (ballerine nello Tsam).

L'azzurro

L'azzurro cielo degli incontri 

Mauro Pagani e Hulan

Mauro Pagani: voce, buzuki, violino
Altantuul Baasanjav: yochin (salterio)
Uyanga Baasansuren: morin khuur (violino da gamba)
Oyuntuya Enkhbat: yatga (cetra)
Monkhtogtockh Ochirkhuyag: yatga (cetra)
Erdenetsetseg Sugar: voce (bogino duu, urtiin duu)

“L’azzurro cielo degli incontri” è un concerto con il quintetto femminile di Hulan ed un ospite italiano di prestigio quale Mauro Pagani. Le melodie della tradizione e le suggestive composizioni dei più importanti compositori mongoli eseguite dall’ensemble, accolgono d’improvviso i brani di Creusa de ma’, arrangiati per la formazione mongola e cantati da Pagani, che si accompagna con il buzuki. Quasi a voler riprendere quel progetto di Fabrizio de Andrè, rimasto nel cassetto, di realizzare un album sui “viaggi di terra” tra Oriente e Occidente lungo la via della seta. Progetto testimoniato da un libro di Bruce Chatwin su cui Fabrizio aveva annotato, a margine del testo, i primi appunti che sarebbero serviti per comporre i brani dell’album. La scelta dell’ospite è tutt’altro che casuale, sia perché Mauro Pagani è tra gli autori di Creusa de ma’, che per il gusto e la curiosità per le esperienze musicali più diverse, che lo hanno da sempre contraddistinto.
Il titolo vuole ricordare lo splendido cielo mongolo, che oggi, come ai tempi della Via della Seta, ha visto l’incontro tra popoli dalle culture tanto diverse, che hanno saputo e sanno  mettere al centro delle loro attenzioni un desiderio di conoscenza reciproca e di scambio, vero motore per una crescita ed uno sviluppo comune, allo stesso tempo attento e rispettoso delle singole identità.
L’ensemble presenta un programma suggestivo che spazia dalla millenaria musica tradizionale alle più recenti composizioni di autori classici mongoli. Le particolari tecniche della canzone lunga (urtiin duu) e della canzone breve (bogino duu), estremamente virtuosistiche ed esclusive dei popoli mongoli, assieme al morin khuur (violino mongolo) strumento per eccellenza della musica mongola e alle yatga (cetre) e allo yochin (salterio), permettono di rivisitare il più affascinante repertorio di melodie della steppa. A queste si alternano musiche di compositori mongoli contemporanei, le cui opere, sempre ispirate dalla ricchissima tradizione popolare, non mancano di ammiccamenti al gusto Occidentale, parte del loro ampio bagaglio formativo.
Nella seconda parte, con un’inaspettata naturalezza, le musiciste di Hulan eseguono brani quali: Creusa de ma’, Da meriva, Sidun, Sinan capudan pascià, A pittima, A dumenega, assieme a Mauro Pagani al buzuki e voce. La poesia dei brani di De Andrè sposa alla perfezione la musica dell’organico mongolo, in un crescendo emozionale che travalica i confini culturali degli interpreti.
La parte finale del concerto vede rovesciarsi i ruoli, con Pagani che improvvisa con il violino, sulle musiche mongole eseguite dalle virtuose musiciste di Hulan.
Il progetto ha il Patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè.

Rider - Zund

 Rider - Zund

FONICA:

a carico dell’organizzatore (vedi scheda tecnica scaricabile)
in spazi protetti è possibile lavorare in acustico 

LUCI:
sufficiente piazzato bianco teatrale

BACKLINE:
non richiesto

PALCO:
minimo m. 6 x 8 con piano non sconnesso e non traballante (danza e contorsionismo) con possibilità ingresso laterale, meglio se quintato
6 sedie senza braccioli

FORNITURA ELETTRICA:
non richiesta

CAMERINI:
è sufficiente un camerino ampio con 8 sedie nelle adiacenze del palco (custodito) – catering come da scheda tecnica

OSPITALITÀ:
hotel per 9 persone (minimo 3 stelle)  4 doppie + 1 singola

MONTAGGIO:
a service montato 30 min.

SOUN CHECK:
30 min.

SMONTAGGIO:
30 min.

PUBBLICITÀ:
scaricabili foto ad alta definizione
Sono disponibili locandine formato 50 x 70

Rider - Tenger

Rider - Tenger Minii 

FONICA:
a carico dell’organizzatore (vedi scheda tecnica scaricabile)
in spazi protetti è possibile lavorare in acustico

LUCI:
sufficiente piazzato bianco teatrale

BACKLINE:
non richiesto

PALCO:
minimo m. 6 x 8 con piano non sconnesso e non traballante (danza e contorsionismo) con possibilità ingresso laterale, meglio se quintato
6 sedie senza braccioli - 2 sgabelli alti

FORNITURA ELETTRICA:
non richiesta

CAMERINI:
è sufficiente un camerino ampio con 8 sedie (custodito) – catering come da scheda tecnica

OSPITALITÀ:
hotel per 9 persone (minimo 3 stelle)  4 doppie + 1 singola

MONTAGGIO:
1 ora

SOUN CHECK:
30 min.

SMONTAGGIO:
1 ora

PUBBLICITÀ:
scaricabili foto ad alta definizione
Sono disponibili locandine formato 50 x 70


Rider - L'azzurro


Rider - L'azzurro cielo degli incontri 

FONICA:
a carico dell’organizzatore (vedi scheda tecnica scaricabile)

LUCI:
sufficiente piazzato bianco teatrale

BACKLINE:
non richiesto  

PALCO:
minimo m. 6 x 8
5 sedie senza braccioli

FORNITURA ELETTRICA:
non richiesta

CAMERINI:
un camerino (adeguato)  per Mauro Pagani
un camerino ampio con 8 sedie (custodito)
catering come da scheda tecnica

OSPITALITÀ:
hotel per 10 persone (minimo 3 stelle)  4 doppie + 2 singole

MONTAGGIO:
20 min.

SOUN CHECK:
30 min.

SMONTAGGIO:
20 min.

PUBBLICITÀ:
scaricabili foto ad alta definizione
Sono disponibili locandine formato 50 x 70

Disponibilità

 

TERRITORIO:  
·         esclusiva mondiale

 PERIODO: 
·   dal  6  dicembre 2009 al 3 gennaio 2010 

·   maggio 2010

·   da luglio a ottobre 2010

·   possibili altre date o periodi a richiesta 

Per L’azzurro cielo degli incontri, all’interno dei periodi di disponibilità di Hulan, va verificata la disponibilità di Mauro Pagani


 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 ottobre 2009 )